Fin dai tempi più lontani troviamo nel fuoco l’espressione più alta della cultualitá.
In ogni cultura è presente il fuoco con la sua fiamma divoratrice e purificatrice.
Da un capo all’altro dell’Europa, da un piccolo camino all’unirsi di intere famiglie, il fuoco ne fa da padrone tra leggende e tradizioni.

Leggende pagane dalle divinità mistificate, dai dei senza tempo che nel fuoco trovavano il presente e profetizzavano il futuro, alla tradizione cultuale di un popolo cattolico rinfiammato dalla nascita del Dio Bambino.

Verso il 300 dopo Cristo, il fuoco è visto dai pagani come l’elemento per distruggere e purificare questa dottrina nuova, il Cristianesimo. Ma già prima di Cristo troviamo varie tradizioni di Falò celebrativi: dai falò dei solstizi (ad esempio il falò di Santa Lucia) serviva a dare più potenza al Sole che in quel giorno è meno luminoso, ai falò PreNatalizi che danno ugualmente il senso del religioso e del pàgano unito nel dar sia forza al Sole che illuminare la Notte con la nascita del Messia.

Un astra usanza invece è di mettere il ciocco al fuoco e bruciare 12 chicchi di grano per capire come andrà l’anno futuro.

In molte regioni d’Italia, e non solo, il fuoco è fatto anche la sera prima dell’Epifania e qui troviamo un significato più mistico: le giornate che si allungano e la manifestazione di Dio al popolo.

Infatti secondo la tradizione della chiesa il giorno dell’epifania viene annunciata la Pasqua, vengono cantate le date più importanti dell’anno liturgico e si annuncia la Pasqua del Signore fonte e culmine della liturgia Cristiana.

La notte di Pasqua viene acceso il fuoco nuovo come incontro mistico di Cristo con la natura dei cuori umani che ardono d’amore per Dio.

Così in molte città, unendo questo senso mistico al senso più profano del fuoco, si intavolano grandi feste.

Il fuoco è così un modo per ricordare, unire e tramandare quella che è la tradizione di culto di un popolo e finché resteranno vive queste tradizioni, resterà vivo il senso antropologico dell’uomo come essere razionale e sociale.