Quante volte dovendo dare una spiegazione ad un fenomeno in espansione ci si è chiesto come una passione che accomunava in origine un esiguo numero di persone possa col tempo entrare nell’animo della gente con forza tale da diventare indissolubile
Chissà qual’è la ragione che spinge un numero sempre più importante di persone a partecipare alla “Foghera di Pertegada”, diventato ormai a furor di popolo il più suggestivo e sentito falò epifanico della Riviera Friulana, acceso da ben 28 anni sulle acque del fiume Tagliamento, tutti in attesa del fumo del “pignarul” per conoscere gli auspici dell’ anno nuovo.
Farsi un’idea delle dimensioni raggiunte dall’evento è presto detto: migliaia di persone per la maggior parte friulane e venete, ma anche di provenienza austriaca e tedesca, si riuniscono ogni anno sulla riva del Tagliamento, una pira alta ben 22 metri, quintali di pinza ed ettolitri di vin brulé consumati. Il fuoco, elemento primordiale, consegnato dalle fiaccole delle canoe e l’acqua, simboleggiata dalle canoe, in pratica una vera e propria kermesse in perfetta simbiosi tra festosità dell’evento ed aspetto storico-culturale.